UNA CASA PER LA PACE, PER LA SOLIDARIETA, PER I DIRITTI UMANI.

CARTA DEGLI INTENTI
SETTORI DI INTERVENTO
ADESIONI
ORGANIZZAZIONE
GESTIONE
RAPPORTI CON L'AMMINISTRAZIONE
CONSIDERAZIONI FINALI ED IMPEGNI COMUNI


Punto 1 CARTA DEGLI INTENTI

PREMESSA
La caduta del “muro” di Berlino non ha coinciso con la creazione di un nuovo ordine mondiale né di un mondo pacificato teso a superare gli enormi squilibri esistenti tra i paesi ricchi del Nord e quelli poveri ed arretrati del Sud, anzi ha portato allo scoperto l'esistenza di altri “muri” egualmente terribili che il vecchio ordine era riuscito a smascherare.
Abbiamo assistito allo scatenarsi di conflitti etnico-religiosi di inaudita ferocia, abbiamo visto guerre per il dominio delle risorse energetiche; il mondo non sembra credere più alla possibilità di risolvere i contrasti politici, economici, sociali ed etnici con il dialogo e con il negoziato.
In questo quadro sconvolto, i paesi del sud del Mondo sembrano sempre più abbandonati ad un tragico destino, vittime di una povertà crescente, di carestie, di elevati livelli di mortalità infantile e attanagliati da un debito incolmabile con i paesi industrializzati. I diritti umani sono calpestati ovunque sia nei paesi che si definiscono democratici, ma soprattutto in quelli che hanno conquistato da poco tempo un'autonomia politica: incarcerazioni, tortura, campi di concentramento, deportazioni, vilipendio delle minoranze, migrazioni forzate. All'alba del terzo millennio un mondo sconvolto sembra aver perso ogni speranza nella pace ed in uno sviluppo equilibrato.

PROGETTO
Proprio per ridare voce alle istanze di pace, di solidarietà e difesa dei diritti umani ovunque calpestati, un gruppo di associazioni, da sempre impegnate su queste tematiche ha deciso di coordinarsi per dare vita ad una “Casa della pace, della solidarietà e dei diritti umani”, per rendere più visibile alla città la varietà e molteplicità degli interventi realizzati e per consentire il massimo di comunicazione e coordinamento tra le diverse istanze associative. Il progetto si configura come la costruzione di un luogo dove sia possibile:
1) Raccogliere ed incrementare la documentazione esistente, locale, nazionale ed internazionale, relativa alle tematiche in oggetto. Tale raccolta oltre ad avere un utilizzazione interna ai gruppi, deve essere disponibile per tutti i cittadini che intendono fruirne, secondo modalità che saranno definite nella parte organizzativa.
2) Favorire l'informazioni e la comunicazione fra i gruppi aderenti e fra questi e la città relativamente alle iniziative promosse, in modo che si realizzi tendenzialmente un coordinamento ed una integrazione e non una semplice relazione di buon vicinato tra i “condomini” della Casa; tutti gli aderenti alla casa della Pace si riuniranno in Assemblea generale alla ripresa annuale delle attività per la presentazione delle iniziative di ciascun gruppo e per programmare gli impegni comuni. Alla conclusione delle iniziative si terrà una seconda Assemblea generale per formulare un bilancio delle attività.
3) Promuovere iniziative di formazione e attivare progetti di solidarietà che testimoniano l'impegno di ciascun gruppo in favore della pace, della solidarietà, dei diritti umani. I gruppi e le associazioni aderenti al progetto, consapevoli anche della necessità di un cammino comuni di educazione alla pace, si impegnano a promuovere almeno una iniziativa ogni anno che coinvolga tutti su un comune obiettivo, fatta salva la più ampia autonomia e la peculiarità di ciascuno per quanto riguarda le specifiche finalità di gruppo.
4) Rendere partecipe la cittadinanza alle nostre iniziative attraverso l'apertura della “Casa” e la realizzazione di un bollettino periodico che informi e solleciti nuove adesioni.


Punto 2 SETTORI DI INTERVENTO

In questa fase di avvio la “Casa della Pace, della solidarietà e dei diritti umani”, senza escludere la possibilità di realizzare progetti di solidarietà comuni a tutte le associazioni aderenti, si caratterizzerà prevalente come “Centro di servizi” in grado di coordinare e supportare le iniziative promesse dalle associazioni e gruppi aderenti. Questi i servizi che verranno attivati:
• Segreteria: presso la “Casa della Pace, della solidarietà e dei diritti umani” funzionerà una segreteria informativa ed organizzativa (telefono, fax, spedizioni circolari, gestione indirizzari, fotocopiatura materiali, etc..).
• Documentazione: sarà attivato un “centro di documentazione” riguardante libri, riviste e documenti relativi alle tematiche in oggetto; il centro di documentazione resterà aperto alla pubblica consultazione.
• Informazione: saranno predisposti tutti gli strumenti atti a ricevere informazioni sulle iniziative promosse a livello nazionale ed internazionale su pace, solidarietà e diritti umani e a dare la più ampia informazione possibile sulle iniziative promosse in questi settori dalle associazioni aderenti a non solo.
• Formazione: ogni anno verrà realizzato un piano organico di interventi formativi (conferenze, seminari, corsi di formazione, etc.) rivolti agli aderenti alla “Casa della Pace, della solidarietà e dei diritti umani” ma aperti alla cittadinanza.
• Spazi ed Attrezzature: le associazioni ed i gruppi aderenti potranno disporre per le loro attività di spazi attrezzati (sale riunioni, armadietti e scansie, bacheche, telefono, fax, fotocopiatrici, etc.) comuni da utilizzare secondo modalità da fissarsi con apposito regolamento.
• Progetti di Intervento Comuni: la “Casa della Pace, della solidarietà e dei diritti umani” potrà promuovere iniziative di “solidarietà” e sensibilizzazione politica (petizioni, raccolta di firme, etc.) solo se su proposta di una associazione aderente questi verranno approvati all'unanimità del “Comitato di Gestione”.


Punto 3 ADESIONI

Alla “Casa della Pace, …” potranno aderire in ogni momento singoli cittadini che condividono i principi ispiratori dell'iniziativa e qualsiasi movimento, associazione o gruppo informale che si caratterizzi per un impegno non episodico sulle tematiche in oggetto. Per questi ultimi è prevista una adesione in formula piena con diritto di voto in seno al “comitato di gestione” ed una adesione in qualità di “osservatore” con diritto di prendere parte al “comitato di gestione” senza voto. Entrambe le forme di adesione danno comunque diritti ad accedere ai servizi predisposti dalla “Casa della Pace,…”.


Punto 4 ORGANIZZAZIONE

Per la realizzazione dei propri scopi la “Casa della Pace,…” si avvarrà del supporto di volontari in servizio civile, ma anche della collaborazione di volontari delle varie associazioni e di singoli cittadini organizzati in “gruppi di lavoro” responsabili della gestione dei diversi settori di intervento. Ogni “gruppo di lavoro” designerà al suo interno un coordinatore che parteciperà di diritto al Comitato di Gestione.
L'edificio che ospiterà la Casa della Pace è composto da sei locali più un'ampia sala d'ingresso: tre di questi ospiteranno l'Istituto di Scienze dell'Uomo “j: Maritain”; gli altri ospiteranno tutti i gruppi aderenti che avranno a disposizione armadietti e scaffalature per collocare il proprio materiale. Una delle tre salette sarà riservata alle piccole riunioni (30/40 persone al massimo), con congruo preavviso.
Vi saranno delle bacheche per le comunicazioni fra i gruppi dove sarà possibile esporre le informazioni sulle iniziative in programma. La Casa resterà aperta sei pomeriggi alla settimana, per almeno due ore ogni pomeriggio, con la presenza di un volontario e di associati ai diversi gruppi al fine di garantire il servizio di documentazione e di consulenza e di illustrare ai frequentatori le finalità e le iniziative della propria e delle altre associazioni.


Punto 5 GESTIONE

La gestione della “Casa della Pace,…” sarà realizzata attraverso due organismi:
• Assemblea: vi possono partecipare, a titolo personale tutti gli iscritti alle associazioni , gruppi e movimenti aderenti, ma anche ai singoli cittadini, interessati al progetto (vedi Carta d'intenti). E' l'organo di indirizzo e controllo sulla attività della Casa: vota o.d.g., non vincolanti, a maggioranza semplice dei presenti che vengono trasmessi al “Comitato di gestione”. E' convocata almeno due volte l'anno e su richiesta di almeno 10 persone aderenti. Elegge 2 rappresentanti che prendono parte al “comitato di gestione” con diritto di voto.
• Comitato di Gestione: è costituito da un rappresentante per ogni associazione aderente e dai coordinatori dei “gruppi di lavoro” relativi ai diversi interventi attivati nell'ambito della “Casa della Pace, …”, da due rappresentanti della assemblea. E' organo di gestione e delibera a maggioranza semplice edi presenti qualora le decisioni rientrino nelle attività ordinarie, all'unanimità per i “Progetti di intervento comuni”. La riunine dei Comitati è valida se sono presenti il 50% più 1 degli aventi diritto in prima convocazione. Elegge al suo interno un coordinatore che resta in carica un anno ed ha il compito di convocare il “comitato di gestione” e di presiederlo. Il comitato di gestione può essere convocato anche su richiesta di 1/3 dei sui membri.


Punto 6 RAPPORTI CON L'AMMINISTRAZIONE

L'amministrazione comunale di Rimini mette a disposizione i locali e copre i consumi di luce, acqua e riscaldamento assumendo come interlocutore responsabile la direzione dell'Istituto di Scienze dell'Uomo “J. Maritain”. Le associazioni ed i gruppi che fanno parte della “Casa” si impegnano a garantire la pubblica fruizione delle sue strutture e servizi secondo i tempi e i modi sopraindicati. Nel rispetto delle finalità indicate nel presente progetto l'iniziativa della “Casa” è totalmente autonoma dall'Amministrazione comunale.


Punto 7 CONSIDERAZIONI FINALI ED IMPEGNI COMUNI

Ogni associazione aderente deve sentire come proprie le finalità e le iniziative promosse dalla “Casa della Pace, della solidarietà e dei diritti umani”:
• promuovendo tra gli aderenti alla “Casa” il massimo di conoscenza e coordinamento attorno ai propri progetti;
• mettendo a disposizione propri volontari per la gestione di settori d'intervento comuni;
• rispettando i regolamenti, le comuni attrezzature e l'ambiente che ci ospita.